Il titolo deriva dal nome di una spada del XV secolo,di origine scozzese,dalla lama lunga e a doppio filo,utilizzata a due mani per via del peso eccessivo,anche se poco maneggevole era molto indicata x i campi di battaglia per via delle sue anormali dimensioni,circa un metro e mezzo dal pomo dell’elsa alla punta. Il nome “claymore” deriva dal termine gaelico “claidheamh mòr” che significa “grande spada”.
Forse per l’arma che portano con se,forse per l’eccezionale forza e abilità nel combattimento,col nome claymore vengono indicate le guerriere semiumane protagoniste del manga:un cuore umano in un corpo tanto esile quanto demoniaco,occhi d’argento che sottendono un temibile retaggio,e la missione di rispondere alle chiamate delle genti che cercano difese dagli Yoma,creature che fanno degli umani la loro riserva di cibo. Essi,gli Yoma, si aggirano indisturbati nei villaggi,perché oltre a divorare le interiora degli esseri umani ne acquisiscono il controllo del corpo cosi da mimetizzarsi con la gente,e per rendere ancora piu reale questo “travestimento” acquisiscono anche la memoria della persona che li ospita. Spietati ed affamati, sono la peggiore piaga per la stirpe umana, che sembra non avere difese contro di loro. Solo le streghe dagli occhi d’argento possono qualcosa contro di loro perché in grado di riconoscerli. Sono delle donne,le uniche in grado di sopravvivere al processo di assimilazione del sangue degli Yoma, sono mercenarie, inviate da un’organizzazione misteriosa.
Stilizzando l’intero racconto ci ritroviamo con una mercenaria mezzodemone che lotta,non solo contro la bestia che risiede in lei, ma anche contro la schiera demoniaca di cui dovrebbe far parte se il suo sangue malevolo predesse il sopravvento; perché le claymore vanno incontro ad un triste destino….la loro forza demoniaca viene tenuta sotto controllo dalla volontà umana,ma tanto piu usano la loro forza demoniaca tanto piu si avvicinano all’essere Yoma, e nei conflitti tra coscienza umana e forza demoniaca prevale sempre quest’ultima che a lungo andare e porta inesorabilmente a diventare Yoma esse stesse….
Considerato il pubblico a cui è indirizzato “Claymore” è un manga che puo collocarsi come un buon tassello nella categoria dell’heroic fantasy, evitando di fare paragoni con la punta di diamante del genere ovvero “Berserk”. In conclusione c’è da ricordare che “Claymore” non è assolutamente la versione femminile di “Berserk”, ma non per questo è privato della possibilità di piacere agli amanti del genere.