
Coperto da un hakama e da un kimono giapponesi tradizionali di umanori con un haori dell'indaco, questo servant preclude l'entrata al tempio del Ryūdōji. Silenzioso e composto, utilizza l'arte del bushido ed è sempre desideroso affrontare altri servant. Apparentemente pare che questa sia la sola cosa per cui lo stesso esista, il desiderio di combattere con altri guerrieri abilissimi e non la ricerca del Graal.
In realtà si scopre durante la storia che Assassin è al servizio di un altro Servant, conosciuto come Caster ed agli ordini di Kuzuki.
Identità: Assassin non ha identità, benchè vesta come lo spadaccino giapponese, Sasaki Kojirō. Kojirō fu addestrato nello stile di Chūjō-Ryū e fondò il Ganryū, una scuola del kenjutsu. La sua arma, Monohoshi Zao, è un katana lunga e pesante denominata nodachi, dalla misura di più di 90cm, una lunghezza insolita per una tal lamierina.